Genova - dal 15 maggio al 15 giugno 2008 
MUSEO DELL' ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI 
Largo Sandro Pertini 4 (16121) +39 010581957 (info), +39 010587810 (fax) 
Cecilia Ravera Oneto   
tra glicini e ciminiere 
RASSEGNA STAMPA 
 
 
 
Cecilia Ravera Oneto, mostra e premi due vincitori all' Accademia Ligustica 
La Repubblica — 17 maggio 2008 pagina 22 sezione: GENOVA  
 
Assegnati i premi "Cecilia Ravera Oneto" ex aequo a Valentino D' Antonio (per "Modella in posa") e a Nuvola Ravera (per il trittico "Passage"), in concomitanza con l' inaugurazione della mostra Cecilia Ravera Oneto, fra glicini e ciminiere realizzata con la collaborazione del Museo dell' Accademia Ligustica, del Comune di Genova, di Banca Carige e di Ilva. La mostra dedicata a Cecilia Ravera Oneto (1918-2002) è curata da Franco Ragazzi, che nell' allestimento ha seguito criteri antologici presentando l' attività dell' artista dagli esordi fino al termine della sua esistenza attraverso un' ottantina di dipinti (tra cui tele che la pittrice ha voluto gelosamente conservare per se stessa). In particolare sono documentati due momenti fondamentali della sua creatività: il rapporto con la natura e l' interesse verso il paesaggio industriale. A corredo della mostra un catalogo a cura di Franco Ragazzi (Silvana Editoriale) con testi di Ragazzi, di Colette Dufour Bozzo, presidente dell' Associazione Amici dell' Accademia Ligustica, di Raimondo Sirotti, artista e direttore generale dell' Accademia Ligustica di Belle Arti. Accademia Ligustica piazza De Ferrari, sino al 15 giugno dal martedì al sabato ore 14.30-18.30, ingresso libero.
 
 
 
La Repubblica  
Domenica 1 giugno 2008 
 
(miriam cristaldi) 
"Quello che ci preme sottolineare è che Cecilia è un'artista in movimento, partecipe di un moto dialettico di rinnovamento del linguaggio figurativo, tipico della migliore ricerca di questo dopoguerra." Così scriveva Giorgio Kaisserlian riferendosi all'opera pittorica di Cecilia Ravera Oneto (Camogli 1918, Genova 2002) cui l'Accademia Ligustica dedica la mostra Fra glicini e ciminiere a cura di Franco Ragazzi con dipinti che spaziano dagli anni '50 fino alle ultime sue opere. L'artista aveva calcato le scene della pittura già negli anni '50 con delicati paesaggi, marine e ritratti, soffusi di spirito romantico, venati di malinconiche tonalità . importanti e notori sono i suoi lavori posteriori - sino agli anni '70 - dedicati all'ambiente industriale: in particolare alle acciaierie di Cornigliano con descrizioni dettagliate di officine, depositi di carbone, altiforni, e all'ambiente portuale con gru e varie atttrezzature,merci. Preziose opere, queste, che testimoniano oggi un'archeologia industriale resa con afflati pittorici e accensioni cromatiche, quasi vedute paesaggistiche. Quindi le "sale chirurgiche" d'ospedale, ove analizza lucidamente le apparecchiature e gli spazi di questa realtà medica (aveva allora sposato un medico), infine "fotografa dell'anima", fino all'ultimo la sua più convincente professione, in burrascose ondate cromatiche con lividi colori, esprimendo  una velocità esecutiva disarmante.