Cecilia Ravera Oneto pittore  
Camogli 03 gennaio 1918 Genova 27 ottobre 2002
Il glicine come corpo  
che si rivela
  
 1988- Glicine  olio su tela - cm.100 x 120  
Wistaria
  
1988-Glicine  olio su tela - cm.60 x 80  
Wistaria  
Né selvaggia nè esasperatamente romantica anche se, cercata nell'imperiosa necessità del momento espressivo assoluto, appare incline ad una irruenza schiumante e matericamente insaziabile di umori cromatici, la pittura di Cecilia Ravera Oneto sta vivendo il suo grande momento, che è quello della conquista del sublime, della visione incarnata in una sorte di felice dialettica dell'ebbrezza.  
Prima di ravvisarli quali "glicini", di scorgere, nella fluidità del segno che trova nella tela la propria
definizione, uno stato di natura bloccato in quell'oggettualità ferma che rimanda alla rete dei nessi visualistici e psicologici, mi pare che i "soggetti" o i "temi" abbiano qui, in questa mostra un grande respiro, anzitutto e immediatamente rilevabile, l'ostensione del corpo prodotto dal fare pittura per reificare ogni gesto vitale e la forza originaria della violenza espressiva.  
GERMANO BERINGHELI- presentazione della mostra del 1989 alla Galleria Rrotta di Genova