Cecilia Ravera Oneto pittore  
Camogli 03 gennaio 1918 Genova 27 ottobre 2002
Opere anni 40 - 50
 
 
1937- Ritratto di ragazzo (firmato Cilina, il soprannome, assieme a Celina e Cellina con il quale l'artista era familiarmente chiamata)  
 Portrait of a boy Signed "Cilina". nickname of artist
 
anni '40- Maternità           Motherhood
 
anni '40 - Nudo (pensando a Renoir)  
Nude (thinking of Renoir)
 
1940 L'ora del te, la madre sul divano (olio su tavola cm. 62,5 x 80 )(la madre dell'artista ritratta nell'abitazione di Ruta di Camogli dove Cecilia Ravera Oneto visse fino al 1955)  
Artist mother, painted in Ruta (Camogli) home where Cecilia Ravera Oneto lived till 1955  
Civica Galleria d'Arte Moderna Genova
 
1953-Ritratto di signora (Ritratto della madre dell'artista )  olio su tavola   Portrait of artist mother
 
primi anni '50    Natura morta   Still-life
 
1948 - Lo Studioso (ritratto di Mario Ravera, medico, marito dell'artista) olio su tavola - cm. 50 x 60  
1949-The reasearcher (portrait of Mario Ravera, husband of the artist)  
Civica Galleria d'Arte Moderna Genova
 
1958 - Giò e Vladi  Bambini nelle fasce a Ruta di Camogli (olio su tavola - cm. 92 x 68)  
Boys in the olive grove of Ruta di Camogli  
Civica Galleria d'Arte Moderna Genova
 
1953 - Paesaggio ligure  ll Golfo Paradiso  dai boschi sopra la Cava  (Ruta di Camogli)  olio su masonite - cm.60 x 80 
Ligurian landscape- Paradise Gulf, view from the woods of Ruta di Camogli  
Civica Galleria d'Arte Moderna Genova
 
primi anni '50  La via Aurelia verso Ruta di Camogli (con la casa natale dell'artista, la prima a sinistra)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1949 - Bosco a Ruta di Camogli the woods behind the artist house at Ruta di Camogli
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1948 - Torcello olio su tavola - cm.40 x 50  
Island of Venice lagoon
Cecilia Ravera Oneto è venuta all'arte figurativa dopo il diploma conseguito all'accademia torinese e dopo le prime esperienze in tendenze astratte. Del severo monito architettonico e delle astrattiste geometrie le è rimasto un personale senso ritmico compositivo che dà alle sue pitture una pienezza di struttura particolarmente notevole. La sapiente distribuzione del rosa, dei glauchi, di fredde ombre e di luci soleggiate, la sicurezza disegnativa nel ritratto sono frutto non solo di attenta osservazione speculativa, ma anche di mestiere
abilmente elaborato e di assiduo lavoro. La sua fantasia poi si svaga nella ricerca della colorazione che ha una sua propria inventiva, una tonalità studiata in rapporti originali che ricordano le influenze astratte fuori da ogni convenzionalità o tradizione, che l'inducono ad insistenze che posson parere ripetizioni, non solo tematiche ma anche cromatiche.  
Giulio Cesare GHIGLIONE - NOTE D'ARTE-   IL SECOLO XIX- 27 maggio 1954